CRESCERE FIGLI MENTALMENTE FORTI

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CRESCERE FIGLI MENTALMENTE FORTI

I bambini mentalmente forti sono preparati per le sfide del mondo.


Insegnare ai bambini come sviluppare la forza mentale non significa assicurarsi che non piangano o insistere perché si spingano sempre oltre i propri limiti.


La forza mentale, infatti, non consiste nel sopprimere le emozioni o di essere duri e scortesi.

Si tratta di crescere bambini dotati di capacità sociali ed emotive di cui hanno bisogno per diventare adulti in grado di affrontare il mondo.

I bambini mentalmente forti sono resilienti e hanno il coraggio e la fiducia per raggiungere il loro pieno potenziale, sono in grado di affrontare i problemi, riprendersi dai fallimenti e affrontare le difficoltà.

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NON NEGARE O SMINUIRE LE EMOZIONI DI TUO FIGLIO

sminuire o negare le emozioni

Ora sentiamo se per caso hai mai sentito una di queste frasi:

  • Smettila non è vero che ti fa male sei un ragazzo grande ormai!
  • Smettila di piangere o ti darò qualcosa per cui piangere!
  • Basta piangere sei esagerato!
  • Non dirmi che ci sei rimasto male! Vergognati!
  • Sei eccessivamente sensibile!
  • Non dovresti essere triste, sei una persona forte!

Ecco, in questo modo si invalidano le emozioni dei bambini.

Cosa significa invalidare le emozioni?

Significa negare, minimizzare i sentimenti o le esperienze; include anche incolpare e giudicare.

L’invalidazione non è l’essere in disaccordo, ma comunicare i messaggi: “Non mi importa dei tuoi sentimenti”, “ I tuoi sentimenti non contano”, “ I tuoi sentimenti sono sbagliati”.

L’invalidazione può anche essere non verbale: alzare gli occhi al cielo, sbuffare, ignorare, giocare con il telefono, distrarsi, lasciare la stanza.

Nell’invalidazione, insomma, comunichi a tuo figlio che le sue emozioni non hanno valore oppure sono del tutto inadeguate.

Di conseguenza lui si convince che vadano inibite, non vadano comunicate e che debbano essere sostituite con altre emozioni. L’emozione comunicata insomma, non viene riconosciuta.

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USA UN TONO POSITIVO QUANDO PARLI CON TUO FIGLIO


Il tono con cui ti rivolgi a tuo figlio è importante

usa un tono positivo

Per crescere e sviluppare abilità utili nella vita, i bambini hanno bisogno di sicurezza, protezione e relazioni forti; quindi comunicare positivamente con i nostri figli è essenziale per un loro sano sviluppo.


Una comunicazione affettuosa e gentile aiuta i bambini a sentirsi al sicuro e amati, rafforzando le relazioni tra noi e i nostri figli .

Non sempre però prestiamo attenzione a ciò che diciamo e soprattutto a come lo diciamo.

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INTROMISSIONE DEI NONNI NELL’EDUCAZIONE DI TUO FIGLIO

I nonni di oggi sono una risorsa importante per genitori e nipoti, possono però essere difficili da gestire quando si intromettono troppo nella vita familiare.

I nonni invadenti sono quindi da aggiungere alle varie sfide quotidiane che già non mancano nella vita di un genitore.

Ma vediamo quali atteggiamenti ci danno più fastidio:

1) FANNO CONTINUAMENTE CRITICHE SUL NOSTRO MODO DI EDUCARE

Appartengono ad un’altra generazione. Molte cose sono cambiate da allora ….
Inoltre il loro modo di comunicare spesso risulta irritante.

Potrebbero infatti dare consigli e fare proposte in maniera diversa:

Non con frasi come: “Stai sbagliando!” o “Non si è mai visto…” ma con espressioni più accomodanti come:“Non sarebbe meglio fare così?” seguito da valide motivazioni.

Non vale un “Si è sempre fatto così”

A volte non regalano consigli ma li impongono, offendendosi se non vengono seguiti alla lettera.

Criticare o giudicare il nostro modo di gestire le situazioni in famiglia può minare la nostra autorità.
Questo può essere particolarmente dannoso se fatto davanti ai bambini.

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PAURA DELL’ABBANDONO

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sindrome da abbandono
  • Vuoi che fermi la macchina e ti faccia scendere?
  • Puoi restare qui, io me ne vado!
  • Se non ti comporti bene ti mando in collegio!
  • Se non vieni subito ti lascio qui!

Hai mai detto o ti hanno detto una di queste frasi?

E’ stato detto sicuramente senza nessun intento di creare traumi o ripercussioni, ma purtroppo queste frasi generano degli effetti negativi a lungo termine.

Ci siamo passati tutti: è ora di lasciare il parco e tuo figlio non vuole venire, fa finta di non sentire, scappa e si nasconde e tu sempre più frustrato e arrabbiato ricorri a questa minaccia perché sai che funziona e hai fretta di andar via.

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TI FAI CONDIZIONARE DAGLI ALTRI GENITORI?

7 strategie pratiche per resistere al condizionamento degli altri genitori

condizionamento da parte degli altri genitori

I genitori si sono confrontati con gli altri da sempre, ma oggi con i social media il confronto è quasi inevitabile.

Chi non ha mai guardato un post di famiglie perfette con figli che tolgono il pannolino a 12 mesi parlano a 18 e camminano a 9?

Chi non ha mai confrontato i propri figli discoli, disordinati e arruffati con immagini di bambini super-bene educati, ordinati e pettinati?

Sappiamo benissimo che è importante concentrarsi sulla nostra famiglia anziché lasciarsi influenzare dagli altri ma è più facile a dirsi che a farsi.

Basta il post di qualcuno che mostra quanto suo figlio sia bravo al pianoforte che parte un vortice di dubbi: “Sto facendo la cosa migliore per mio figlio?”, “Forse dovrei iniziarlo a qualche strumento musicale”, “Deve iniziare presto perché altrimenti non diventa abbastanza bravo” e così via all’infinito.

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SBAGLIANDO SI IMPARA

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Incoraggia tuo figlio a non aver paura di sbagliare

Incoraggia tuo figlio a non aver paura di commettere errori
“Se stai commettendo errori, allora stai facendo cose nuove, 
 provando cose nuove, imparando, vivendo, spingendoti, 
 cambiando te stesso, cambiando il tuo mondo. 
 Stai facendo cose che non hai mai fatto prima e, 
 cosa più importante, stai facendo qualcosa " 
 Neil Gaiman

Lasciare che tuo figlio impari dai suoi errori lo aiuta a costruire la resilienza ed è essenziale perché diventi un adulto sicuro, capace, felice e di successo.


Imparare dagli errori è quindi una parte importante dello sviluppo del bambino e dell’adolescente.

Se ci pensi però in realtà noi demonizziamo l’errore.


Quando i bambini fanno qualcosa di buono generalmente li ignoriamo ma appena commettono un errore li aggrediamo come se fossimo stati lì appollaiati ad aspettarli al varco.


Se rompono un bicchiere o rovesciano il latte apriti cielo!!!


In questo modo il bambino che sbaglia si sente inferiore ed umiliato. Se poi continua a sbagliare, si sente incapace ed avvilito.

Questo crea la paura dell’errore, il bambino ha paura di sbagliare e questa avversione si ripercuote anche nell’età adulta.


Per la paura di sbagliare infatti rinunciamo a buttarci in un progetto, a provare qualcosa di nuovo, …..

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RIPETI GLI ERRORI EDUCATIVI DEI TUOI GENITORI?

RIPETI GLI ERRORI EDUCATIVI DEI TUOI GENITORI?


“La realtà è che la maggior parte di noi comunica nello stesso modo in cui è cresciuta. 
 Quello stile di comunicazione diventa il nostro modo normale di affrontare i problemi, 
 il nostro modello di comunicazione. 
 È ciò che sappiamo e che trasmettiamo ai nostri figli. 
 O diventiamo la nostra infanzia o facciamo una scelta consapevole per cambiarla.”
 Kristen Crockett

Ti è mai capitato di pensare: “Non userò mai con i miei figli il metodo educativo dei miei genitori?”

Io me lo ripeto spesso.

Capita però, a volte, che cercando di evitare di commettere gli errori dei nostri genitori ne facciamo degli altri per ipercompensazione.

La mia amica Barbara ad esempio, disapprovando la severità e la rigidità dei suoi genitori, non stabilisce regole o confini, rifugge ogni tipo di conflitto, i rifiuta di assumersi la piena responsabilità; insomma ha rinunciato ad educare.

Se un’eccessiva severità o rigidità non è ideale, anche un tipo di genitorialità lassista non va bene poiché la mancanza di regole provoca confusione, disorientamento e angoscia nei bambini.

I bambini infatti, in questo caso, non percepiscono punti di riferimento e una guida sicura, per cui potrebbero sperimentare problemi d’ansia .

Inoltre questo atteggiamento li può portare a sentire un vuoto affettivo, una sete di riconoscimento, rapporti umani fragili, una mancanza di fiducia in sé stessi, un comportamento aggressivo e una certa inquietudine.

Concentrandoti eccessivamente sugli errori educativi che si vogliono evitare, si ottiene l’effetto opposto e si cade in una trappola, rimanendo legati al problema iniziale.

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EVITA DI CONFRONTARE TUO FIGLIO CON GLI ALTRI BAMBINI

Paragonare i figli con altri bambini può renderli insicuri e ansiosi


Il confronto è il ladro della gioia"
Theodore Roosevelt

Ancora prima che nostro figlio nascesse lo avevamo già messo a confronto con gli altri. “ Il tuo si muove tanto nella pancia? Scalcia? Quanto pesa? Perché il tuo pancione è più grande?

Quando poi arriva non ne parliamo: “Quando latte beve? Quante ore dorme la notte? Rigurgita tanto?

Insomma credo che tu abbia capito di cosa parlo.

Il problema sorge quando, invece di osservare la crescita e il progresso di nostro figlio e cercare nel confronto di placare le nostre ansie e insicurezze, iniziamo a confrontarlo con i suoi fratelli o altri bambini, e lo giudichiamo diverso.

“Perché non riesci a scrivere più velocemente?” “Perché non sei ordinato come tua sorella?” “La tua amica Sara prende voti più alti di te” e così via.

Cadiamo tutti nella trappola del confronto.

Viviamo infatti in una società che promuove la competizione e l’individualismo e non è facile rimanerne fuori.

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COME LIMITARE IL TEMPO DI TUO FIGLIO DAVANTI AGLI SCHERMI

troppo tempo davanti agli schermi

Viviamo tutti nell’era moderna e gli schermi sono praticamente ovunque ed è inevitabile.
E’ innegabile che ti semplifichino la vita, infatti non mi sento di demonizzarli.

Però ogni cosa ha la sua misura.

Rieccomi con la teoria dell’equilibrio

“Oh no Marce’ ancora con questo equilibrio”

I latini dicevano: In medio stat virtus (la virtù sta nel mezzo) e secondo me avevano ragione.

Sebbene, infatti gli schermi possano intrattenere, insegnare e tenere occupati i bambini, un uso eccessivo può causare problemi.

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