TUO FIGLIO VA MALE A SCUOLA ? NON TI PREOCCUPARE POTREBBE ESSERE UN FIORE TARDIVO






“Importa solo che tu manifesti il tuo genio; non importa quando. Non è mai troppo tardi o troppo presto.”

MARK VICTOR HANSEN





Tuo figlio va male a scuola? Non ti preoccupare potrebbe comunque andare meglio all’università o comunque avere un grande successo nella vita.


Gli inglesi li chiamano late bloomers (fioriture tardive), si tratta di bambini che durante il percorso scolastico non hanno avuto grandi risultati ma che in seguito, durante l’università o in età adulta sono riusciti ad eccellere nel campo dello studio o del lavoro.


Questo non significa che i bambini all’improvviso si trasformano in geni talentuosi ma che trovano in se stessi la motivazione per studiare o raggiungere obiettivi degni di nota.


Molto probabilmente si tratta di bambini intrinsecamente motivati, il che significa che la loro motivazione viene da dentro. Non sono cioè motivati da voti o lodi, che sono ricompense esterne ma la loro ricompensa deriva dal piacere di apprendere o ottenere risultati.


Una “fioritura tardiva” avviene quando da ragazzo, o addirittura da adulto trova qualcosa che lo interessa abbastanza da permettergli di perseguire quell’interesse con passione e impegno.

Per esempio uno studente che non ha mai sentito parlare di psicologia può seguire un corso di psicologia all’università e appassionarsi, diventando un esperto nel campo.

Poiché scoprire un interesse che lo appassiona può motivare un bambino a lavorare sodo ed eccellere, è una buona idea presentare a tuo figlio argomenti e attività diversi.


Questo non significa che tu debba iscrivere tuo figlio a così tante attività da non avere tempo per se stesso. Significa solo che puoi presentargli argomenti diversi in modo che tra questi possa trovare qualcosa che faccia scattare la molla.

Potresti essere in grado di trasformare il tuo bambino poco motivato e con risultati insufficienti in uno desideroso di imparare e altamente motivato. Naturalmente, la motivazione potrebbe non essere correlata ai compiti scolastici.


Ad esempio, un bambino può sviluppare un interesse per l’elettronica, ma poiché non viene insegnata come materia, potresti non vedere un cambiamento durante la scuola primaria, ma se mantiene quell’interesse, tuo figlio potrebbe studiare ingegneria elettronica all’università.


Se tuo figlio non va bene a scuola adesso non significa che non lo farà in seguito o che non avrà un futuro.
Come al solito la parola d’ordine è sempre “pazienza”. Anche tuo figlio potrebbe essere un fiore che sboccia più tardi e tu potresti anche essere in grado di aiutarlo a fiorire.


Ti riporto degli esempi di fioriture tardive:

Sono tante, infatti, le personalità importanti che sono riuscite a distinguersi in diversi campi, dalle scienze alla letteratura, che non possono certo vantare delle pagelle impeccabili.

COLIN POWELL

Colin Powell, ex Segretario di Stato, si è descritto come uno studente mediocre durante i suoi primi 12 anni di scuola.

Sembrava destinato a continuare così quando si è iscritto per la prima volta al City College di New York. Ma Powell si era arruolato nel Corpo di addestramento degli ufficiali di riserva e questo gli ha cambiato la vita. È passato dall’essere uno studente mediocre a uno studente modello. Ha trovato la sua “vocazione”.

THOMAS EDISON


A lui dobbiamo una delle invenzioni più preziose: la lampadina, ma non solo! Anche il fonografo è opera sua così come la pellicola cinematografica da 35 millimetri. Eppure Edison non era certo un alunno modello, anzi, lui stesso si definiva l’ultimo della classe. La scuola non era proprio il suo forte, tanto che la abbandonò e venne istruito a casa da sua madre.

MARGHERITA HACK


L’avreste mai detto? L’astrofisica più apprezzata e importante in terza ginnasio venne rimandata in matematica, si hai capito proprio bene, non italiano o storia ma proprio in matematica! L’astrofisica a sua discolpa, giustificò la cosa con una presunta antipatia che il docente aveva nei suoi confronti. Si, certo, lo abbiamo detto tutti

ALESSANDRO MANZONI


Neanche Alessandro Manzoni fu uno studente eccelso, tutt’altro; nonostante il suo sia uno dei romanzi simbolo della nostra letteratura. Pare infatti che i suoi maestri del collegio religioso in cui studiò, lo descrissero come un allievo insofferente e molto svogliato.

GIUSEPPE VERDI


Il celebre compositore non venne ammesso al Conservatorio Musicale di Parma che oggi è proprio intitolato a lui. Il motivo? Oltre al limite di età che Verdi aveva superato quando provò ad entrare, ce n’è un’altra: all’esaminatore non piacque il modo in cui il compositore posizionava le mani sul piano.

PETER HIGGS


Il premio Nobel per la fisica, sua la teorizzazione del bosone, ha dichiarato che ai tempi della scuola la fisica non lo attraeva molto. Tra i banchi di scuola, infatti, prediligeva le lingue e la chimica, l’interessa per la fisica è arrivato dopo

WOLFGANG AMADEUS MOZART


Nonostante il suo talento, riuscì a superare per un soffio l’esame di ammissione all’Accademia Filarmonica di Bologna. Chissà cosa ne sarebbe stato della sua vita se non fosse riuscito ad entrare?

CHARLES DARWIN


I suoi scarsi risultati a scuola rischiarono di fargli intraprendere la carriera religiosa. Eppure è grazie a lui se oggi abbiamo la teoria dell’evoluzione delle specie.

LEV TOLSTOJ


Lo scrittore, nonostante la sua bravura non riuscì mai a laurearsi in giurisprudenza a causa del suo scarso rendimento. Eppure i suoi romanzi, ‘Anna Karenina’ e ‘Guerra e Pace’ sono dei pilastri della letteratura .

ALDA MERINI


Anche i migliori vengono bocciati. È proprio il caso di dirlo se si fa riferimento alla poetessa Alda Merini che provò senza successo ad essere ammessa al Liceo Manzoni di Milano. Venne respinta alla prova di ammissione perché bocciata in italiano. Sembra assurdo ma è proprio così!

ALBERT EINSTEIN

A 7 anni, i suoi insegnanti pensavano che avesse un ritardo mentale e quando provò ad entrare al Politecnico di Zurigo venne respinto. Tutto questo però non gli ha impedito di diventare il più importante fisico del XX secolo.

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