TI FAI CONDIZIONARE DAGLI ALTRI GENITORI?

7 strategie pratiche per resistere al condizionamento degli altri genitori

condizionamento da parte degli altri genitori

I genitori si sono confrontati con gli altri da sempre, ma oggi con i social media il confronto è quasi inevitabile.

Chi non ha mai guardato un post di famiglie perfette con figli che tolgono il pannolino a 12 mesi parlano a 18 e camminano a 9?

Chi non ha mai confrontato i propri figli discoli, disordinati e arruffati con immagini di bambini super-bene educati, ordinati e pettinati?

Sappiamo benissimo che è importante concentrarsi sulla nostra famiglia anziché lasciarsi influenzare dagli altri ma è più facile a dirsi che a farsi.

Basta il post di qualcuno che mostra quanto suo figlio sia bravo al pianoforte che parte un vortice di dubbi: “Sto facendo la cosa migliore per mio figlio?”, “Forse dovrei iniziarlo a qualche strumento musicale”, “Deve iniziare presto perché altrimenti non diventa abbastanza bravo” e così via all’infinito.

Ma i social non sono l’unico esempio.

Sei in attesa che i bambini escano da scuola e una mamma commenta: “L’insegnante di inglese non li ha preparati adeguatamente per le medie, Carla sta prendendo lezioni private”.

Ecco che di nuovo la tua tranquillità viene sostituita da domande tipo: “Sto facendo la cosa giusta per mia figlia?” “E se tutti stessero facendo prendere lezioni private ai loro figli? “Non vorrei che mia figlia si trovasse indietro”, “Devo iscriverla ad un corso di inglese oltre la scuola?”

Insomma chiediamo ai nostri figli di non farsi condizionare dai loro pari, ma noi per primi ci facciamo condizionare dagli altri genitori.

Ricorda a te stesso che ogni bambino e ogni famiglia hanno esigenze diverse in momenti diversi.

Parliamo ai bambini dell’importanza di non cedere alle pressioni dei coetanei, ma molti di noi potrebbero non rendersi conto di quanto noi stessi possiamo essere influenzati dagli altri genitori. 

Proprio come diciamo a nostro figlio che dovrebbe cercare di non lasciare che la pressione dei compagni influenzi le sue azioni, nello stesso modo dobbiamo fare noi con la pressione degli altri genitori.

E proprio come può essere molto difficile andare controcorrente per i bambini, può essere difficile farlo anche per gli adulti.

QUANTO TI INFLUENZA L’OPINIONE ALTRUI?

Anche se ci diciamo che non siamo influenzati e che decidiamo con la nostra testa, in realtà ognuno di noi in maniera diversa e in percentuale variabile viene condizionato.

Tu quanto ti lasci influenzare?

1. La tua decisione è basata sulla tua esperienza e sulle tue convinzioni o su quelle di qualcun altro? 

La tua decisione genitoriale è ciò che pensi davvero sia meglio per tuo figlio e la tua famiglia o è qualcosa che stai facendo per adattarti agli altri genitori del tuo gruppo sociale? 

2. La tua scelta è il risultato di una tua ricerca sull’argomento? 

Che si tratti di quanta indipendenza dare ai bambini, cosa e quanto accesso alla tecnologia dovrebbero avere o qualsiasi altro argomento che spesso genera dibattito, ci sono molti studi, oggi accessibili a tutti, in modo che ci si possa creare la propria opinione basata su studi scientifici e non su opinioni personali di altri genitori.

3. Stai facendo ciò che è meglio per tuo figlio, la sua personalità e le sue preferenze? 

Questa è una domanda importante da porsi quando si prende una decisione relativa ai figli.

Se a tuo figlio non piace il calcio ma tutti i compagni di classe e soprattutto il suo amico del cuore giocano a calcio e perfino suo padre è sfegatato non tentare di convincerlo, ricattarlo o comprarlo affinché giochi anche lui. Anche se la madre del suo migliore amico insiste tanto.

È importante rispettare le esigenze individuali di tuo figlio e resistere alla pressione dei tuoi pari mostrerà a tuo figlio come può gestire la pressione dei suoi pari quando sarà il momento.

COME RESISTERE AI CONDIZIONAMENTI DEGLI ALTRI GENITORI?

Con poche semplici strategie, che in realtà equivalgono a un cambio di prospettiva, è facile sentirsi più sicuri delle proprie decisioni anche di fronte alle opinioni contraddittorie degli altri.

Ecco cosa puoi fare per gestire l’influenza degli altri genitori.

1. CHIEDITI SE L’INFLUENZA DEGLI ALTRI GENITORI È POSITIVA  

Ad esempio, se altri genitori hanno ottimi consigli su come aiutarti a portare tuo figlio a letto prima, come supportarli con i compiti  o comunque cose migliorative, sarebbe un’ottima cosa su cui riflettere e perché no provare a mettere in pratica.

Ma se si tratta di cose che non sono positive per tuo figlio ma si tratta solo di seguire e adattarsi alla maggioranza, mantieni la posizione e non lasciarti influenzare.

Per esempio, se i genitori dei compagni di classe di tuo figlio hanno comprato ai loro figli il cellulare in terza elementare e tu non ci vedi nulla di positivo, non ti lasciare condizionare.

2. FIDATI DEL TUO ISTINTO  

I nostri valori, abilità e attitudini genitoriali sono influenzati da molti fattori, comprese le nostre esperienze d’infanzia, la nostra personalità, i bisogni dei nostri figli e le nostre risorse disponibili. Non esiste un modo giusto per fare il genitore. 

Abbi fiducia in te stesso e nelle tue decisioni. Come ti sembra stia andando finora?

Hai un bel rapporto con lui? Il poco tempo che hai lo trascorri con lui? Cerchi di aiutarlo con i compiti?  Gli fornisci tutto il supporto emotivo di cui ha bisogno?

Pensa a tutte le decisioni che hai preso autonomamente e che sono andate bene e fidati di te stesso.

3. DAI L’ESEMPIO

Il modo in cui gestisci la pressione dei tuoi pari insegnerà a tuo figlio come gestire la pressione dei pari nella sua vita.

È probabile, infatti, che si trovi ad affrontare una situazione simile con i suoi compagni di scuola, quindi vedere te gestire bene questo tipo di condizionamento sarà di esempio per il suo caso.

4. PENSA A CIÒ CHE È PIÙ IMPORTANTE PER TE COME GENITORE

Quali sono i tuoi valori? Cosa vuoi che imparino i tuoi figli? A cosa deve essere data maggiore importanza?

Tienili presenti quando prendi le tue decisioni.

Ti faccio un esempio:

In quarta elementare tutte le bambine della classe di mia figlia in indossavano delle scarpe platform, quelle con la suola molto alta per intenderci. Naturalmente mia figlia, essendo l’unica a non portarle, mi ha chiesto di comprargliele.

Considerato che alla ricreazione giocano e corrono non ritenevo opportuno sacrificare le caviglie di mia figlia sull’altare della moda.

Mi è sembrata tra l’altro un’ ottima occasione per confermare le nostre priorità.  Vogliamo veramente dare importanza all’apparire a tutti i costi a discapito della salute e della sicurezza?

Sapere cosa speri di ottenere ti mantiene concentrato in modo da non farti deragliare da ogni tendenza o nuova attività.

5. NON DEVI DIMOSTRARE NULLA A NESSUNO 

E’ difficile non cadere nella trappola di comprare tutto ai nostri figli per non sfigurare di fronte agli altri. Un po’ perché non si vuole passare per tirchi o per pezzenti.

“Non dimenticherò mai la mamma del compagno di classe di mia figlia che commentando il fatto che lei non avesse ancora il telefono (a 9 anni) ha detto a suo figlio sottovoce: ”Gabri non essere scortese, non tutti possono permettersi il telefono”.

Ora ha 10 anni e ancora non ce l’ha perché ritengo che sia ancora presto e che avrà tutto il tempo per restare in disparte a sfregare il telefono.

Come tutti i genitori, vorrei dare tutto ai miei figli, ma il mio ruolo di genitore è quello di nutrire e guidare mio figlio a diventare un adulto felice e responsabile, non di assecondare ogni suo capriccio, o di dimostrare qualcosa a qualcuno.

Va bene dire di no a qualcosa che ti sembra pericoloso o poco saggio, anche se questa scelta ti rende temporaneamente impopolare con altri genitori o con tuo figlio.

6. I SOCIAL MEDIA

I social media possono essere fantastici. 

Puoi infatti trovare altri genitori e condividere le tue esperienze su come crescere un figlio. 

Ma possono anche essere dannosi.

Rimandano infatti a volte immagini di genitori perfetti e bambini perfetti, immagini illusorie che possono farti sentire un vero fallimento.

Rendersi conto che alcune delle immagini rappresentate sui social media non sono veritiere e non rappresentano la vera realtà ma solo una parte, quella che vogliono mostrare ti aiuterà a prenderne le dovute distanze e a non lasciarti buttar giù e condizionare.

7. FIDATI DI TUO FIGLIO

Devi prendere una decisione che riguarda tuo figlio? Chiediglielo!

Puoi fidarti di tuo figlio quando si tratta stabilire ciò va bene o meno per lui. 

Perché funzioni, però, devi soddisfare alcune condizioni:

A. Per prima cosa, metti da parte la tua opinione e mantieni una mente aperta. Non condizionare la sua risposta.

B. Presenta le opzioni e le scelte a tuo figlio in modo semplice e diretto.

Infine, ascolta e guarda. Te lo dirà o dimostrerà. Il linguaggio del corpo di tuo figlio non mente.

Quando mia figlia aveva 8 anni ho provato a portarla agli scout. Un po’ perché spinta dal condizionamento delle altre mamme (appunto), un po’ perché trovavo che fosse un’esperienza utile per la sua crescita.

Mia figlia che è tuttaltro che timida e che si è sempre buttata con entusiasmo in tutte le attività, quella volta non ne ha voluto sapere. “Non voglio restare mamma”, mi ha detto con gli occhioni lucidi, ho provato ad insistere un pochino ma non c’è stato nulla da fare. L’ho riportata via con me.

Mi aveva spiazzato perchè non era mai successo, generalmente era lei a dimenticare che io fossi lì o a scacciarmi.

Mi sono fidata, ho accettato e rispettato la sua scelta.

Questo tipo di comunicazione con tuo figlio richiede un po ‘di pratica e tempo per sviluppare la fiducia. Ma è un investimento utile.

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