FIGLI ADOLESCENTI? COME COMUNICARE EFFICACEMENTE CON LORO

Le migliori strategie per aprire un canale di comunicazione tra te e tuo figlio adolescente

Adolescente




Sebbene fossi preparata al fatto che avresti cambiato carattere con l’adolescenza, una volta avvenuto il cambiamento mi è stato molto difficile sopportarlo. All’improvviso c’era una persona nuova davanti a me e questa persona non sapevo più come prenderla.

Susanna Tamaro





Urla, strepiti, battibecchi, porte sbattute in faccia, questa è di norma la comunicazione tra noi e i nostri figli adolescenti.


Ti suona familiare?

Cosa causa problemi di comunicazione tra noi e loro?


Scopriamolo.

CAMBIAMENTO E AUTONOMIA

Tutti i diversi cambiamenti evolutivi si verificano principalmente negli anni dell’adolescenza.
L’adolescente è un essere in divenire: il cambiamento sta avvenendo neurologicamente , psicologicamente e biologicamente .

L’ingresso nella fase adolescenziale spesso non avviene in modo semplice e lineare.


A volte per noi può essere faticoso accettare il cambiamento e capire il progressivo bisogno di autonomia dei nostri figli.
Diventa importante riconoscere che gli adolescenti hanno una propria storia, una propria individualità e devono poter sperimentare le conseguenze delle proprie azioni per poter crescere e diventare autonomi.

PROBLEMI DI COMUNICAZIONE

I problemi più frequenti che si riscontrano riguardano la comunicazione.

La chiave per costruire una relazione positiva e risolvere eventuali difficoltà di comunicazione con tuo figlio adolescente è mantenere attiva la connessione.

Ciò non significa tenere grandi discorsi pedanti su argomenti importanti, ma la capacità relazionarsi con loro nella vita di tutti i giorni.

Il tuo adolescente ha ancora bisogno della tua guida e dei paletti che hai tracciato, ha ancora bisogno di sapere che sei interessato e attento, che ci tieni a lui e che sei dalla sua parte, anche se non sei sempre d’accordo con lui.

Devi avere l’abilità e la resilienza emotiva per continuare a offrire aiuto, anche di fronte all’indifferenza e all’opposizione.

Marce’ ma che ne sai tu… appena provo ad aprir bocca si altera, inizia a sbraitare e se ne va chiudendosi nella sua stanza e sbattendo la porta.

Lo so bene invece, e questo loro atteggiamento dimostra che il problema è proprio la comunicazione.
Se miglioriamo questa abilità possiamo ridurre gli atteggiamenti di indifferenza e opposizione da parte dei nostri figli.

COME MIGLIORARE LE TUE CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE

Gli adolescenti spesso si comportano in modi per noi incomprensibili e ci lanciano segnali impossibili da interpretare.

Loro sono convinti di mandare segnali piuttosto chiari su chi sono, cosa vogliono, che aspettative hanno, e si arrabbiano quando non si sentono compresi.


Noi fatichiamo a decifrare i loro segnali cercando di trasmettere loro le nostre idee, frutto di anni di esperienze personali, senza spesso essere disposti ad ascoltare le loro ragioni non essendo più in grado di controllarli e di gestirli come quando erano piccoli.


Insomma un vero pasticcio!

Come è ovvio comunichiamo con i nostri figli con l’intento di aiutarli a maturare e a migliorarsi, ma prima di esprimerci, può essere utile riflettere non solo su ciò che si vuole dire ma anche sulle modalità più appropriate per farlo.

Modulare il tono di voce, dimostrarsi assertivi, (cioè capaci di esprimere in modo chiaro ed efficace le nostre emozioni e opinioni senza offendere o aggredire), essere presenti e sostenerli, gli permette di sentirsi considerati e rispettati.

Questo, inevitabilmente, li predispone positivamente all’ascolto delle nostre richieste.

Come rendere efficace la comunicazione tra te e tuo figlio adolescente?


Come possiamo migliorare la connessione con i nostri figli in questa fase così delicata?


Vediamolo in 6 passi:

  1. ASCOLTA DI PIÙ:


Prenditi il tempo per ascoltare: potresti essere sorpreso di quanto tuo figlio si confiderà con te se sentirà di essere davvero ascoltato.
Potrebbe infatti dirci di più se restiamo in silenzio abbastanza a lungo da dargliene l’opportunità.

Ascoltalo davvero quando ti parla. Sospendi quello che stai facendo, guardalo negli occhi e non interromperlo.
Ascolta con interesse, senza giudicare e commentare, anche soltanto con il linguaggio del corpo. Evita ad esempio di alzare gli occhi al cielo o sospirare.


Apprezza che tuo figlio abbia una visione del mondo diversa. Trattalo come faresti con un amico e rispetta le sue opinioni. Possono avere opinioni molto valide che sono solo diverse dalle tue.


Evita il sarcasmo, le critiche e le urla.
Non dare per scontato o leggere nel pensiero. Ascolta.


Presta attenzione a ciò che dice, anche quando hai difficoltà a comprendere le motivazioni di certi comportamenti a cui non si riesce a dare un senso.

Se sei curioso di sapere cosa sta succedendo nella vita di tuo figlio, fare domande dirette potrebbe non essere efficace quanto ascoltare.
Molto spesso succede che lui cerchi di parlarci e noi, invece di ascoltarlo, gli forniamo immediatamente sentenze e consigli.
Lui naturalmente si sente incompreso perché non vuole consigli o critiche o addirittura giudizi sul suo comportamento, ma semplicemente ascolto.

  1. SII BREVE

I lunghi discorsi, le prediche e gli “spiegoni” portano tuo figlio alla disconnessione immediata.
Sii breve e conciso, vai dritto al sodo senza lunghi e noiosi giri di parole.

  1. PRENDITI DEL TEMPO DA TRASCORRERE INSIEME

Che banalità Marcè, se avessi tempo risolverei la metà dei miei problemi


Lo so, siamo tutti super-impegnati, di tempo non ne abbiamo, ma puoi passare con tuo figlio il tempo che passi a fare cose che comunque faresti, purché piacciano ad entrambi.


Per esempio potreste cucinare insieme, fare escursioni, passeggiate o andare al cinema, non necessariamente per parlare di cose personali.

È infatti importante che sappia che può stare con te e condividere esperienze positive, senza doversi preoccupare che tu possa fare domande invadenti o che lo metta alle strette per qualcosa.

  1. DAGLI SPAZIO E PRIVACY

Gli adolescenti hanno bisogno del proprio spazio. l desiderio di maggiore privacy è una parte naturale della crescita.
Per noi, anche questo può essere un passo enorme.
Si sa, ci sono così tante incognite con tuo figlio che a volte questa può essere un’ulteriore fonte d’ansia.
E’ importante però riconoscere che desiderare una maggiore privacy non significa necessariamente che tuo figlio abbia qualcosa da nascondere.


Essere più protettivi nei confronti delle informazioni su se stessi va di pari passo con lo sviluppo di indipendenza e autonomia.
Se riesci dagli sufficiente fiducia e privacy sarai in grado di crescere un adolescente affidabile e indipendente.

  1. FALLO SENTIRE SPECIALE

L’adolescenza è un periodo in cui i figli spesso lottano con il loro senso di identità e il bisogno di sentirsi amati.
Digli spesso che gli vuoi bene, anche se potrebbe sembrare infastidito o indifferente.
Celebra i suoi risultati, perdona i suoi errori, supportalo nella risoluzione dei problemi.
Sentirsi considerati e speciali è vitale per il senso di autostima di ognuno di noi.

  1. AFFACCIATI SUL SUO MONDO

Prova ad ascoltare la sua musica, guarda i suoi programmi televisivi con lui e assisti quando fa sport.

Insomma continua a interessarti attivamente alla sua vita, sempre senza giudicare.

Attenzione! Non significa che devi metterti sullo stesso piano comportandoti da amico; questo rischia di interferire con il suo processo di autonomia e maturazione.

Infatti in adolescenza i figli hanno bisogno comunque di un riferimento autorevole, che non vuol dire controllante o punitivo, ma fermo nel far comprendere le proprie ragioni e nel far osservare le regole e che al tempo stesso, ascolti attivamente, sia sempre disponibile, pronto a sostenere e ascoltare.

COSA NON FARE

Il conflitto è inevitabile quando persone con opinioni diverse convivono, quindi lo scontro con tuo figlio adolescente è normale, prevedibile e addirittura sano.

Hai sentito bene! Sano. A questo proposito puoi vedere un interessante e simpatico intervento di Stefania Andreoli, psicologa, psicoterapeuta su TEDX: Gli adolescenti: i domatori del Caos

Tuttavia un conflitto continuo e cronico è causato, come dicevamo, da una comunicazione negativa.
Vediamo quindi ciò che dobbiamo EVITARE o ridurre al minimo per una comunicazione efficace:

A. Dare ordini o minacciare

Dare ordini o minacciare genera ostilità e rabbia e trasmette l’idea che le tue esigenze siano più importanti di quelle di tuo figlio.
Tuo figlio adolescente può sentirsi inferiore e perdere la fiducia nella possibilità di instaurare una relazione positiva con te.


Con l’adolescente (a dire il vero nemmeno con i bambini più piccoli) non funziona l’ordine: “Lo devi fare perché l’ho detto io!”.
Ordini di questo tipo generano inevitabilmente ribellione e ostilità.


Occorre instaurare un clima di rispetto.

Il rispetto però è una strada a doppio senso.
Devi spostare l’attenzione dal rispetto che pretendi o pensi di ricevere, al rispetto che tu hai per lui.
Fare leva sul rispetto è la chiave per aiutarlo a rimanere coinvolto e collaborativo.

B. Minimizzare

Sminuire il suo stato d’animo lo fa sentire poco ascoltato.
A volte tendiamo a negare la reale importanza della questione sottostimando il peso del loro stato d’animo.

Frasi come “sono sciocchezze, vedrai che passerà” trasmettono il messaggio che i suoi problemi sono meno gravi di quelli dell’adulto e lo fa sentire non ascoltato e incompreso.

C. Utilizzate un tono predicatorio

Fare i moralizzatori, fare continuamente prediche lamentandosi continuamente del cattivo comportamento di tuo figlio genera sensi di colpa e diminuisce la fiducia in se stesso e nelle sue capacità.

Lamentandosi di ciò che tuo figlio non fa o portando l’attenzione solo su ciò che sbaglia, comunichi inconsapevolmente a tuo figlio che non credi nelle sue capacità, che non è in grado di affrontare la situazione in modo autonomo.

D. Far trovare la pappa pronta

Offrire risposte preconfezionate ostacola lo sviluppo della sua autonomia e può renderlo insicuro e più dipendente dagli adulti.
Le soluzioni già confezionate, infatti, impediscono all’adolescente di riflettere con attenzione sul proprio problema, di pensare a diverse possibili soluzioni e di sperimentarle in prima persona.

E. Criticare

Lo so, noi genitori spesso mostriamo disapprovazione per determinati comportamenti o scelte sbagliate, con l’intento di incoraggiare scelte e comportamenti migliori in futuro.
Sicuramente lo facciamo a fin di bene, ma il problema è che criticarli in continuazione porta a risentimento, ribellione e auto-sabotaggio (vedi l’articolo Evita in tuo figlio l’effetto Pigmalione)


Una critica continua può portare a una reazione arrabbiata e violenta che è distruttiva per gli altri e persino per se stesso.
I ragazzi hanno bisogno di rivendicare il loro orgoglio, rispetto e dignità spesso compromessi da noi adulti.

Insomma rimanere bloccati nel vortice di critiche fa sì che tuo figlio si senta represso, e persino oppresso, alimenta la rabbia e aggrava ulteriormente le emozioni negative che sta già vivendo.
Insomma un vero disastro!