COSA FARE QUANDO TUO FIGLIO SI SENTE ESCLUSO SOCIALMENTE

COSA FARE QUANDO TUO FIGLIO SI SENTE ESCLUSO SOCIALMENTE

Immagina quanto deve essere terribile per un bambino piccolo, che non ha le esperienze di vita e le capacità di adattamento degli adulti, sentire parole come “Non puoi giocare con noi” o “Non ti vogliamo “o” Non sei invitato alla mia festa di compleanno “.


Sfortunatamente, questi esempi di bullismo relazionale e sociale e di esclusione sono scenari fin troppo comuni tra i bambini in età scolare.


Ogni studente ha bisogno di sentirsi parte di un gruppo e connesso ai suoi coetanei. Il più delle volte, queste connessioni sono costruite a scuola.

La stessa scuola però, per coloro che lottano per fare amicizia o che spesso si trovano ai margini di ogni cerchia sociale, può essere una fonte significativa di sofferenza.


Esclusi durante la ricreazione, non scelti per i progetti di gruppo o squadre, questi bambini socialmente non connessi sono a rischio di bullismo.


I bulli, infatti, tendono a prendere di mira i bambini che sono socialmente isolati.

Anche una sola sana amicizia può fare molto per prevenire il bullismo. Di conseguenza, è sempre più importante che facciamo il possibile per aiutare i nostri figli a entrare in contatto con gli altri.

Cosa possiamo fare?

1. INDAGA

Parla discretamente con ex insegnanti e compagni di scuola di tuo figlio per capire quali pensano siano i problemi dietro l’isolamento sociale.
Potresti apprendere che le difficoltà di tuo figlio sono legate al suo atteggiamento. Per esempio può comportarsi in modo prepotente, essere eccessivamente timido.
ppure potresti scoprire che è vittima di bullismo, o cyberbullismo e che gli altri studenti lo evitano a causa della pressione dei pari (la pressione dei pari è la pressione degli altri affinché ci si conformi ai comportamenti di un gruppo).


2. ASCOLTA

Ascolta davvero quello che dice tuo figlio quando chiedi com’era la scuola e fai domande specifiche come: “Con chi ti sei seduto a pranzo oggi?” o “Con chi hai giocato durante la ricreazione?

3. PARLA CON L’INSEGNANTE

L’insegnante è probabilmente consapevole delle dinamiche sociali in classe e potrebbe essere in grado di fornirti informazioni su ciò che succede. Inoltre può coinvolgere genitori e bambini per far sì che il bambino si inserisca nel gruppo.

4. NON IGNORARE IL PROBLEMA

Non considerarlo un rito di passaggio . Non pensare che sia un esperienza da vivere necessariamente e che renderà tuo figlio più forte.
L’esclusione o il bullismo sociale è aggressività, violenza a tutti gli effetti.
Solo perché magari l’hai provato sulla tua pelle non significa che anche tuo figlio debba vivere un’esperienza simile.
Una ricerca pubblicata su The Lancet Psychiatry nel 2015, ha dimostrato che gli effetti a lungo termine del bullismo possono durare decenni e sono collegati a problemi di salute in età adulta.

5. CREA OCCASIONI SOCIALI

Incoraggia tuo figlio a giocare con altri bambini. Guida tuo figlio verso gli altri bambini aumentando le occasioni sociali. Per esempio organizzando un pomeriggio di gioco-merenda in modo che tuo figlio possa fare amicizie sane.

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