CHE TIPO DI STUDENTE È TUO FIGLIO? COME FA I COMPITI?

Ci sono diversi modi di approcciarsi ai compiti a casa, alcuni rimandano fino all’ultimo secondo, altri li fanno alla velocità della luce altri ancora protestano e discutono perché non vogliono farli.

Che tipo di studente è tuo figlio?

1. IL PROCRASTINATORE

il procrastinatore

Tuo figlio fa i compiti all’ultimo minuto, possibilmente la mattina prima di andare a scuola o addirittura nei minuti che precedono l’inizio della lezione in classe?


Quando di pomeriggio glielo ricordi ti risponde sempre: “tra un attimo”, “un minuto”, “adesso li faccio”, “li faccio tra un pochino”, “dopo merenda”, “dopo cena” e così via?

Conosco fin troppo bene la tentazione di rimandare il lavoro, e per molti bambini non è diverso.


Ricorda inoltre che la corteccia prefrontale, una delle parti del cervello che aiuta a gestire l’autocontrollo, si sviluppa più tardi.


Quindi il loro cervello è ancora immaturo e per loro è ancora più difficile staccarsi da attività divertenti a favore di noiose ore sui compiti.


No, non dare la colpa alla corteccia prefrontale, nel tuo caso non è quella la causa; infatti, si sviluppa completamente intorno ai 20-25 anni😉


Inoltre, la maggior parte dei bambini, non ha ancora un’idea chiara di quanto tempo richieda un’attività.

“Non ti preoccupare mamma, li faccio in 5 minuti!”


Ed ecco che non capisci come, ma siete ancora lì sui compiti, con la palpebra calante fino alle 22:30.


Cosa fare:

1) Utilizza le attività per loro divertenti (videogiochi, tablet) come incentivo, dopo aver terminato i compiti.

2) Stabilisci un tempo di studio e un tempo di pause.

In questo modo tuo figlio saprà che per esempio dopo 30 minuti di compiti avrà un quarto d’ora di pausa per tornare a fare ciò che stava facendo.

3) Stabilisci degli orari precisi per i compiti in modo che non si possa rimandare all’infinito il momento di iniziare.

I compiti si fanno alle 17 (per esempio), non un minuto di più. Essere rigidi sull’orario fa sì che diventi una routine ed eviti estenuanti trattative sull’orario.

2. IL PERFEZIONISTA

il perfezionista

Fogli strappati appallottolati e buttati via e pianti disperati?


Temo che tuo figlio possa avere tendenze perfezioniste.


Il perfezionista stabilisce obiettivi irrealistici, e fa grandissimi sforzi per cercare di raggiungerli.

I segnali del perfezionismo variano a seconda dell’età di tuo figlio e del tipo di perfezionismo che sperimenta, ma, in generale possono includere:

  • Difficoltà a completare gli incarichi perché il lavoro, secondo lui, non è fatto abbastanza bene
  • Esagerata paura di fallire
  • Alta sensibilità alle critiche
  • Bassa tolleranza alla frustrazione quando si commette un errore
  • Procrastinazione per evitare compiti difficili
  • Dura autocritica
  • Difficoltà a prendere decisioni o dare priorità ai compiti assegnati


Si pensa erroneamente che un bambino perfezionista farà sicuramente strada e avrà successo.


Invece il perfezionismo può avere l’effetto opposto.


Innanzitutto, l’ansia di commettere un errore gli può impedire di avere successo.

Inoltre, la paura del fallimento gli impedisce di buttarsi e di provare cose nuove.


Il bambino perfezionista spesso maschera il suo disagio. Si sente obbligato ad apparire perfetto all’esterno e, di conseguenza, se sorgono problemi non ne parla.


Ha generalmente livelli di stress più elevati. Infatti, dal momento che è sempre attento a evitare di sbagliare, è sempre sotto alti livelli di stress.

Cosa fare?

1) Aiutalo a sviluppare una sana autostima. (1O strategie per accrescere l’autostima di tuo figlio)


2) Aiutalo a identificare cosa può controllare e cosa non può. Chiarisci che non può controllare molte delle circostanze che influenzano il suo successo.

Ci sono dei fattori, infatti, che entrano in gioco e anche se lui ha fatto tutto in modo perfetto, il risultato può non essere quello sperato.


3) Insegnagli ad avere un dialogo interiore sano. Insegna a tuo figlio a non criticarsi continuamente.


4) Monitora le tue aspettative. Assicurati di non essere proprio tu ad esercitare pressioni eccessive su tuo figlio.


5) Loda gli sforzi di tuo figlio piuttosto che il risultato. Se tuo figlio ha avuto un buon voto a scuola, non limitarti a complimentarti e basta. Lodalo per essersi impegnato molto.

6) Aiutalo a stabilire obiettivi realistici. Parla a tuo figlio degli obiettivi che vuole raggiungere. Se i suoi obiettivi richiedono la perfezione, parlagli di quanto sia dannoso fissare obiettivi troppo elevati.


7) Condividi storie dei tuoi fallimenti. Fai capire a tuo figlio che non sei perfetta. Raccontagli di tutte quelle volte in cui non sei riuscita a fare ciò che ti eri prefissata.

Ne abbiamo parlato in questo articolo: COSA FARE QUANDO TUO FIGLIO E’ UN PERFEZIONISTA

3. IL VELOCISTA

il velocista

Tuo figlio fa i compiti alla velocità della luce che neanche Usain Bolt, magari anche in piedi per non perdere tempo a sedersi, scrive parole a metà per la fretta e non ricontrolla mai ciò che scrive?


I velocisti fanno i compiti perché si devono smarcare un dovere, così mamma non rompe e poi tanto li deve fare, tanto vale finirli prima possibile così posso tornare sul divano a guardare la tv.

Cosa fare se tuo figlio è un velocista dei compiti?

È utile stabilire un orario minimo dedicato alle attività per la scuola.
Con mia figlia ha funzionato.


“Anche se finisci in 2 minuti, non potrai andare in tv prima che non sia passata almeno mezz’ora.
Potresti approfittarne per ricontrollare l’ortografia e la punteggiatura”.

All’inizio protestava e borbottava poi col tempo, visto che tanto era costretta a stare 30 minuti se la prendeva un po’ più comoda finché si è abituata e fa i compiti con calma, prendendosi il tempo che le serve.

4. IL RIBELLE

il ribelle

Forse tuo figlio è preadolescente o adolescente oppure semplicemente sta iniziando a vedere il mondo con un occhio più critico, o forse dà priorità ad altri interessi che non riguardano la scuola?


In ogni caso, semplicemente non vede il senso dei compiti assegnati e non vede il motivo per cui li deve fare.


Certo, è un buon segno, significa che inizia a pensare con la sua testa, ma a scuola si sa, non sempre si studia ciò che ci piace o ciò che è utile.


Lo so, a volte è proprio difficile farli interessare a certi argomenti.

Prova tu a trovare interessante l’apparato digerente della scolopendra cingulata😉

Cosa fare:

Aiutalo a collegare le sue passioni con il lavoro che deve fare per la scuola. Ad esempio, ci sono app per imparare le tabelline, i verbi inglesi, le operazioni …

5. IL DISTRATTO

il distratto

– Hai fatto i compiti? – Ho dimenticato di scriverli sul diario.


– E il libro di italiano? – L’ho dimenticato in classe.


– Per quando è fissata la verifica di storia? – Non me lo ricordo.


– Mi hanno detto che mi avresti dovuto consegnare un modulo da compilare per la scuola dov’è? – Non lo so.


Vivere e soprattutto fare i compiti con un bambino perennemente distratto può essere snervante.


Manca la metà del materiale dal suo zaino, non segna i compiti da fare sul diario, dimentica di darti comunicazioni importanti e ha sempre la testa tra le nuvole.


Questi bambini si perdono nella loro sconfinata immaginazione. Questo da una parte è un bene ed è anche normale, i bambini devono essere fantasiosi e creativi.


Dall’altra hanno bisogno di sviluppare capacità organizzative , ciò richiederà molta pazienza, un certo monitoraggio (almeno all’inizio), diversi e ripetuti promemoria e incentivi.


Cosa fare:


Inizia con la pianificazione, ripetizioni e promemoria.

All’inizio, non fare affidamento su tuo figlio, poiché potrebbe non avere ancora le capacità o la maturità per affrontare le conseguenze delle sue azioni.


Aiutalo a organizzarsi, a scrivere promemoria, liste di cose da fare, post-it e qualsiasi cosa lo possa aiutare a limitare i danni da distrazione.


A mano a mano che le sue capacità organizzative iniziano a svilupparsi, è importante fare un passo indietro, in modo che impari ad organizzarsi da solo e che non debba dipendere da te per ricordare tutto ciò che gli serve.

Sei la sua mamma, non la sua assistente personale a vita!

Scarica la GUIDA PRATICA PER AIUTARE TUO FIGLIO A FARE I COMPITI IN MODO EFFICACE