6 CONSEGUENZE DI UNO STILE EDUCATIVO BASATO SULLA PAURA

STILE EDUCATIVO BASATO SULLA PAURA
"E’ vero, non mi hai praticamente mai picchiato. Ma le tue grida, la tua faccia paonazza, le bretelle slacciate e tenute pronte sulla spalliera della sedia, erano quasi peggio".
 (Franz Kafka, Lettera al padre)

Ti piacerebbe che tuo marito facesse tutto quello che vuoi perché ti teme?
Ti piacerebbe un rapporto basato sulla paura?

Immagino che tu abbia risposto di no

Allora perchè invece può accadere con tuo figlio?

Siccome non riesci a convincerlo in nessun modo e non ti ubbidisce ti senti autorizzato a ricorrere alle minacce e incutere paura?

Probabilmente raggiungi il risultato voluto, ma solo per breve tempo (finchè sei presente) e non senza conseguenze:

Infatti un’educazione basata sulla paura ha almeno 6 effetti collaterali:

  1. AVVELENA LA RELAZIONE

La qualità delle nostre relazioni ne risente. La fiducia è persa, le persone, infatti, tendono ad evitare quelli che temono.

Se tuo figlio si abitua ad associare urla o rimproveri particolarmente severi ad ogni suo errore o comportamento sbagliato, finirà per sviluppare paura e rabbia nei tuoi confronti.

Inoltre è meno probabile che ti dica di aver fatto qualcosa di sbagliato.

I bambini che temono le reazioni dei genitori spesso imparano a mentire in tenera età.

  1. INSEGNA LA PREPOTENZA

Un tipo di educazione del genere avrà anche un impatto negativo sulle sue relazioni con gli altri.
I bambini cresciuti nella rabbia e nella paura, spesso usano le stesse tattiche quando interagiscono con altri bambini. Questo può facilmente portare ad atti di bullismo.

Inoltre, in questo modo insegniamo a nostro figlio che il potere, la paura e il dominio sono il modo per ottenere ciò che vuole.
Inoltre, educare con la paura non lo aiuta ad assumersi le responsabilità dei suoi comportamenti e ad autoregolarsi proponendogli di fatto un modello di risoluzione dei contrasti e dei conflitti che è fondato sul potere, sulla forza e sull’obbedienza.

  1. DESENSIBILIZZA

Separiamo i nostri figli dalle loro emozioni, chiedendo loro di mantenere un contegno e desensibilizzandoli ai sentimenti propri e degli altri, proprio come noi siamo insensibili ai loro.

  1. NON RAGGIUNGE L’OBIETTIVO

Sono sicura la maggior parte dei genitori ha in mente per i propri figli un obiettivo più profondo dell’obbedienza rigorosa e insensata.

La paura è ciò che potremmo chiamare un “motivatore estrinseco”.
Tuo figlio fa la cosa giusta solo perché ha paura di te.

Ciò significa che se non sei lì mentre fa la cosa sbagliata, non ha nulla da temere e nessun motivo per evitare di fare ciò che fa.

Noi però vogliamo che i nostri figli facciano la cosa giusta per la giusta ragione e anche quando non ci siamo.

Ed è qui che il metodo fondato sulla paura fallisce.

Noi vogliamo che facciano ciò che è giusto, perché scelgono di fare la cosa giusta e perché ne capiscono le ragioni. Questa è la motivazione intrinseca.

Rispetto alla motivazione estrinseca, la motivazione intrinseca è associata a migliori risultati scolastici, migliori abilità e relazioni sociali, maggiore maturità e maggiore benessere.

Come arrivare alla motivazione intrinseca?

Con il rispetto e la comprensione uniti a chiari limiti, se è possibile, stabiliti insieme.

E’ necessario quindi, costruire una relazione basata sulla fiducia.

I nostri figli devono potersi fidare di noi e con la fiducia arriva un’influenza incredibile.

È il tipo di influenza che dura anche quando non siamo presenti.

In questo modo tuo figlio farà la cosa giusta, non perché ti teme, ma perché si fida di te e ti ama. Senza paura.

  1. CREA INSICUREZZA E SCARSA AUTOSTIMA

A differenza di quanto pensano in molti, severità non è garanzia di successo. Quando l’ubbidienza è il frutto delle urla e del rigore dei genitori, scatena solo paura e insicurezza.

La paura distrugge l’autostima e scatena un eccesso di stress nel cervello di un bambino che ancora deve maturare.

Ci son bambini ai quali vengono imposti talmente tanti vincoli, che si sentono imprigionati.
Dietro questi bambini,spesso, si nascondono bassa autostima ed infelicità.

In questo modo, inoltre, i genitori formano menti incapaci di prendere l’iniziativa, perché i bambini cresciuti in questo modo si aspettano che siano sempre gli altri a dire loro cosa possono e cosa non possono fare in ogni momento.

L’educazione basata sulla paura crea bambini concentrati sempre sul riconoscimento esterno. Bambini che hanno bisogno che gli altri gli dicano cosa fare e in che modo e
che non hanno alcuna sicurezza in se stesse.

Questo perchè la severità e la paura gli tagliano le ali della crescita e dell’autostima, rendendoli insicuri.

“Se le persone che più mi amano mi fanno paura, il mondo è un luogo dal quale devo difendermi”.

Tuo figlio ha diritto di vivere in un ambiente sereno e rispettoso che lo renda felice.

Educare con rispetto significa insegnare ai propri figli che cosa ci si aspetta da loro in ogni momento. Inoltre, li spinge sempre a essere se stessi, il che li rende liberi di esplorare il mondo sentendosi sempre sicuri.

Invece di essere severo e incutere timore quando si comporta male, spiegagli dove ha sbagliato e come può correggere i suoi errori.
Non essere troppo esigente, a meno che non desideri un bambino remissivo, sottomesso e taciturno.

Per avere un figlio ubbidiente, è necessario saperlo ascoltare,fare attenzione a ciò che pensa e che prova.

  1. DURA POCO

I bambini sanno che gli adulti sono più grandi e più potenti di loro. Si conformano perché non hanno altra scelta.
Se l’unico modo in cui possiamo convincere i bambini a fare ciò che chiediamo è intimidirli con la nostra superiorità fisica e il nostro potere, come faremo a fargli fare ciò che chiediamo quando non saremo più più grandi e più forti di loro?


Questo è uno dei motivi per cui in adolescenza è frequente che si perda il controllo dei figli. A questo punto la superiorità fisica viene a mancare, le minacce non funzionano più, ma loro hanno imparato a usare gli stessi mezzi per far fare agli altri ciò che vogliono.
Alcuni genitori sostituiscono questo potere con il ricatto morale, (quando ti comporti così mi sento male/mi farai star male se continui così).


Il potere della paura è facile e porta a risultati immediati ma di breve durata. Il potere dell’amore richiede più lavoro e più tempo, ma i suoi benefici durano per sempre.

Non urlare, gridare, imprecare e non diventare fisicamente aggressivo, perché l’unica cosa che insegnerai a tuo figlio è ad avere paura di te.

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