INTELLIGENZE PERCETTIVE: COME TUO FIGLIO VEDE IL MONDO

INTELLIGENZE PERCETTIVE

Ognuno di noi ha una sua modalità preferenziale di percezione del mondo: visiva, uditiva e cenestesica.

Anche se tutti noi normalmente utilizziamo tutti i 5 sensi, usiamo di preferenza un canale specifico rispetto ad un altro e questo viene chiamato intelligenza percettiva.

Il modo di percepire il mondo e di relazionarci con esso è una delle prime manifestazioni della personalità del bambino e avviene attraverso i 5 sensi: vista, udito, tatto, olfatto, e gusto.

Fin dai primi anni di vita il bambino avrà la tendenza a scegliere prevalentemente uno di questi canali.

Anche se tutti i bambini possiedono 3 intelligenze percettive: visiva, uditiva e cenestetica, una soltanto prevale nella loro vita.

Ciò significa che riceviamo codifichiamo immaginiamo trasmettiamo informazioni utilizzando di preferenza una delle 3 intelligenze percettive:

IL BAMBINO VISIVO:

Per la persona visiva, in genere, il mondo è così come lo vede, è l’aspetto delle cose ciò che più conta. Quando ricorda lo fa per immagini, quando pensa al futuro lo visualizza.
Le persone visive hanno spesso un alto livello di organizzazione, amano vedere il mondo ordinato e pulito controllano continuamente le cose per assicurarsi che siano in ordine.

All’atto pratico come puoi supportarlo?

  • Fallo scrivere il piu’ possibile (un diario per esempio)
  • Guardalo negli occhi quando ti parla
  • Tieni ordinata la scrivania in cui studia
  • Leggi per lui e incoraggialo a leggere
  • Permettigli di scegliere l’abbigliamento da indossare
  • Rispetta l’ordine delle sue cose

IL BAMBINO UDITIVO

Le persone uditive, sono molto cerebrali è hanno una ricca vita interiore, sono eccellenti conversatori hanno una grande capacità di organizzazione mentale delle idee, sono molto sensibili a un certo tipo di rumori.


Il bambino uditivo ha in genere una voce chiara ed espressiva, ascolta e conversa volentieri.
In genere è serio e sorride poco.
Di solito inclina la testa di lato.
I bambini uditivi prediligono esprimersi con parole come: chiedere, sussurrare, ascoltare, rumore, esprimere, suono, silenzio, descrivere…

Come puoi supportarlo?

  • Ascoltalo e parla con lui
  • Coinvolgilo nelle decisioni, chiedi la sua opinione
  • Incoraggialo all’ascolto della musica

IL BAMBINO CENESTESICO

I bambini cenestesici percepiscono la realtà attraverso le sensazioni le emozioni il movimento e l’insieme del tatto gusto e olfatto.
In generale le persone cenestesiche sono sentimentali, sensibili ed emotive, hanno una sensibilità a fior di pelle, mostrano le loro emozioni ed esprimono spontaneamente ciò che sentono, hanno molta facilità nelle relazioni con gli altri.

Si muovono molto e con facilità. Gli piace toccare ed essere toccati.
Le parole che usa più spesso sono: sensazione, emozione, commuovere, freddo, caldo, cuore, sperimentare, accarezzare, felice, triste, dolore, abbracciare…

Come puoi supportarlo?

  • Abbraccialo e bacialo
  • Permettigli di muoversi a piacimento
  • Incoraggialo ad esprimere le sue emozioni
  • Fagli apprezzare la natura
  • Fallo giocare all’aria aperta
  • Spingilo a praticare uno sport

Utilizzando questi modelli rappresentazionali scoprirete come la comunicazione con vostro figlio risulterà notevolmente migliorata.

Capirete il motivo per cui finora non siete riusciti a comunicare in modo efficace (probabilmente utilizzavate 2 sistemi rappresentazionali diversi).

MODELLI RAPPRESENTAZIONALI E METODO DI APPRENDIMENTO

Questi modelli, oltre che a permetterci di comunicare meglio con nostro figlio, possono essere utilizzati per capire qual è il loro miglior metodo di apprendimento.

Quando si tratta di apprendimento, infatti, siamo consapevoli del fatto che un unico metodo non vale sempre bene per tutti.

Ogni modello rappresentazionale risponde meglio a un diverso metodo di insegnamento.

— Gli studenti uditivi ricorderanno le informazioni dopo averle riascoltate

— Gli studenti cinestetici preferiscono di gran lunga la pratica

— Quelli visivi imparano meglio attraverso le immagini eccetera, ne parlo più dettagliatamente nel post dedicato agli STILI DI APPRENDIMENTO.

Dobbiamo però ricordare che che l’essere umano in quanto tale non è una struttura a compartimenti stagni e quindi rispetto ai tre sistemi è un po’ e un po’ a seconda del momento e del contesto.


Evita quindi di attribuire etichette (effetto Pigmalione) che potrebbero essere limitanti, piuttosto ascolta con attenzione tuo figlio in modo da comprendere quale tipo di linguaggio utilizza e poi agisci di conseguenza utilizzando prevalentemente la modalità sensoriale che ha dimostrato di preferire visiva, uditiva o cenestesica.

Per approfondimenti: Pnl per genitori di Eric della Parra Paz