COME INCORAGGIARE TUO FIGLIO NEL MODO GIUSTO

COME INCORAGGIARE TUO FIGLIO NEL MODO GIUSTO

Se usate correttamente, le parole incoraggianti possono avere potenti effetti positivi su tuo figlio.

È importante elogiare nostro figlio nel momento in cui ottiene un risultato e incoraggiarlo quando dà il massimo senza ottenere gli esiti sperati.

Questo aiuta la sua crescita sia per quanto riguarda lo slancio verso l’apprendimento sia per la costruzione della sua autostima.

Spesso sottostimiamo il potere di una carezza, un sorriso, una parola gentile, un orecchio attento, un complimento onesto, o il più piccolo gesto d’attenzione, i quali tutti hanno il potenziale di cambiare una vita”.

Leo Buscaglia

                       

Usare le giuste parole incoraggianti può:

Migliorare l’autostima.

Le persone con alta autostima si trovano ad essere più felici e mentalmente più sani, mentre quelle con bassa autostima tendono a manifestare ansia e insicurezza. (Si sono fissata;-)) (10 strategie per accrescere l’autostima di tuo figlio)


Aumentare la motivazione.

E’ la motivazione a spingerci verso i nostri obiettivi, è il motore di ogni azione che facciamo.


Migliorare la resilienza

In psicologia, la resilienza indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita davanti alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre. (Wikipedia)

Perché i complimenti siano efficaci vanno però rispettati alcuni principi, te ne indico 7 che ritengo siano i più importanti:

1. LODI SINCERE

La lode che non si sente meritata non suona vera.

Ad esempio, se dopo una partita gli diciamo che ha giocato alla grande quando è stato un disastro, questo suonerà falso alle sue orecchie (“Non è vero, io in realtà non ero così bravo”).

Questi elogi possono portare all’autocritica e persino al sabotaggio intenzionale per risolvere tale discordanza.


È meglio dire: “So che non è stato il tuo miglior gioco, abbiamo tutti alti e bassi, sono orgoglioso di te per non esserti arreso”.

Aggiungi un incitamento fiducioso: “Domani andrà meglio”.

ANZICHE’ DIRE POTRESTI DIRE
– ” Sei un genio! “
(Genio? Ho risposto solo ad una semplicissima domanda!)
“Hai trovato un’ottima risposta per l’ultima domanda ”
– ” Sei un angelo!”
 (Sono un angelo per aver condiviso i cracker? )
“È generoso da parte tua condividere i cracker”.

2. LODA L’IMPEGNO


Evita di elogiare solo i risultati (un buon voto a scuola) o le qualità innate (essere intelligenti o atletici).

Lodalo invece soprattutto per l’impegno, l’atteggiamento e i progressi.

Ad esempio: ” Hai lavorato duramente a questo progetto”, “Stai migliorando in scienze” o “Sono orgoglioso di te per esserti esercitato al pianoforte “.

Con questo tipo di elogi, i bambini mettono impegno nelle cose E lavorano per raggiungere gli obiettivi.

Quando i bambini sono elogiati per il loro impegno, imparano ad attribuire il successo allo sforzo profuso; in caso di fallimento pensano di aver fallito perché semplicemente non ci hanno messo abbastanza impegno, non perché non sono portati, perché sono sfortunati o cose del genere.

L’impegno è una qualità che abbiamo il potere di controllare o migliorare attraverso il duro lavoro e la pratica.

Questi bambini quindi si concentreranno maggiormente sullo sviluppo di competenze piuttosto che sul perseguimento di risultati di per sé.

Questa mentalità orientata all’apprendimento può aumentare la loro motivazione e la loro resilienza perché li motiva a riprovare e a migliorare le prestazioni.

I bambini elogiati per le abilità, invece, pensano di riuscire per doti innate e non grazie ai propri sforzi.

Lodi di questo tipo, sembrano aumentare all’inizio la motivazione dei bambini, ma una volta che sperimentano un fallimento (per esempio perdono una partita) rinunciano subito a raggiungere l’obiettivo.


Il bambino si convince che il successo precedente era dovuto al talento e che il fallimento è dovuto alla perdita di questo. I bambini cresciuti con questa mentalità rinunciano a riprovare quando le cose diventano difficili.

Gli psicologi della Columbia University hanno evidenziato che i bambini che ricevono complimenti basati sul talento, nella vita scelgono sfide facili per paura di fallire .

È necessario elogiare dunque l’impegno e il processo.

Il processo include non solo lo sforzo, ma anche altre qualità come strategie, riflessione, concentrazione, auto-miglioramento, ecc.

EVITA DI DIRE POTRESTI DIRE
Che ragazzo intelligente!
Hai preso tutto da me!”
“Bravo! Ti sei impegnato molto e hai ottenuto un ottimo risultato”
“Sei un genio della matematica!” “Hai usato un’ottima strategia per risolvere questo problema!”

3. SII SPECIFICO

Invece di lodi generiche, incoraggia i bambini usando commenti descrittivi e specifici.

Più la lode è mirata, maggiore è la probabilità che sia effettivamente percepita come sincera.
Indica un aspetto specifico del compito del bambino (o del disegno) e descrivi quale comportamento lo ha portato a ottenere buoni risultati.


Commenti specifici e descrittivi dimostrano che hai prestato attenzione e che ti interessa davvero.

EVITA DI DIRE POTRESTI DIRE
“È fantastico!” “Mi piace la tua scelta di colori”
“Ottimo lavoro!” “Hai descritto la nostra famiglia in modo molto accurato”

4. EVITA I COMPLIMENTI “ETICHETTA”

Complimentarsi con un bambino con etichette riferendosi alla loro identità è limitante.

Dirgli infatti “sei un artista”,” sei un bravissimo calciatore” o “una fantastica ballerina” potrebbe far pensare al bimbo di essere bravo solo in quello e bloccare in lui la voglia di scoprire nuovi interessi.

Appioppare delle etichette non è mai una buona idea, può infatti portare al cosiddetto Effetto Pigmalione. I

n questo caso tuo figlio si potrebbe convincere di essere “nato” per fare l’artista (tanto per fare un esempio) , condizionando così le sue future scelte di vita (studio, lavoro), che magari però non corrispondono alle sue naturali propensioni o desideri.

5. EVITA LE LODI COMPARATE

È facile cadere nell’abitudine di elogiare confrontando.

Dopo tutto, questo è il modo in cui la maggior parte di noi è stata cresciuta , siamo stati confrontati a scuola, nello sport, nelle attività extrascolastiche, al lavoro, ecc.


Naturalmente facciamo questi confronti a fin di bene pensando di motivare i nostri bambini.


L’elogio del confronto però, insegna ai bambini che vincere, non imparare, è l’obiettivo.

Questo atteggiamento riduce la motivazione che influenza il desiderio dei bambini di apprendere o di superare le difficoltà.


Per prevenire il fallimento, questi bambini evitano le sfide o smettono di apprendere cose nuove che richiedono abilità nelle quali non si sentono avvantaggiati rispetto agli altri.



EVITA DI DIRE POTRESTI DIRE
“Sei così bravo, proprio come tua sorella” “Hai giocato un’ottima partita!”
“Sei ancora più intelligente di Anna!” Hai risolto il problema con grande abilità!

6. EVITA LE LODI DI CONTROLLO

Sono elogi fatti con l’intento di manipolare o controllare.
Dichiarazione come “Bene! So che puoi fare meglio “ha lo scopo di spingere il bambino a fare di più la prossima volta.
La lode di controllo crea troppa aspettativa e di conseguenza ingenera ansia e paura di fallire.


Questi bambini tendono a non provare nuove cose temendo che la novità significhi non avere abbastanza esperienza per ottenere i risultati che tutti si aspettano.

Questi bambini sono anche meno creativi e innovativi perché l’innovazione può potenzialmente dimostrare che non sono così bravi come ci si aspetta. Generalmente pertanto preferiscono conformarsi.

EVITA DI DIRE POTRESTI DIRE
Sono sicuro che farai di più la prossima volta! Hai lavorato duro su questo e stai andando alla grande.
Ottimo lavoro, proprio come previsto! Mi piace il tuo disegno, hai usato dei colori fantastici.

7. SOTTOLINEA I PUNTI DI FORZA


I bambini non possono fare a meno di confrontarsi con gli altri.

Mio figlio piccolo ha 4 anni in meno della sorella, nonostante i miei sforzi non riesco a fargli capire che certi vantaggi si acquisiscono con l’età.

Si confronta continuamente con la sorella e mi dice: “io non riesco a tirare la palla così in alto”.

Allora, senza negare o sminuire le abilità dell’altra provo a spostare l’attenzione su quello che a lui riesce meglio come correre. Allora gli dico: “Si certo, Ele tira più in alto ma tu corri molto veloce.”

In questo modo imparano che tutti hanno dei punti di forza e che siamo tutti diversi, ognuno con le proprie qualità.

Un’ultima piccola dritta

Trovo molto efficaci gli elogi indiretti. Quelli che fai parlando con qualcun’altro mentre tuo figlio ti sente.

A me, per esempio, piace fare complimenti indiretti parlando con la nonna al telefono (o anche facendo finta di telefonare 😊) “Avresti dovuto vedere come si è impegnata oggi in piscina Ele”

CONSIGLI PRATICI PER AMPLIFICARE L’EFFETTO DEI NOSTRI COMPLIMENTI:

  • Avvicinati a tuo figlio, adeguandosi alla sua altezza, cerca il contatto visivo e abbraccialo e/o bacialo, stabilisci in qualche modo un contatto fisico.
  • Utilizza frasi brevi, chiare e che indichino con precisione la cosa che ha fatto bene. Parlagli con tono caldo e materno. La tua voce è importante, persino più importante delle parole che usi.
  • Usa il suo nome quando fai complimenti. II nome di tuo figlio è una specie di parola magica. Riesce a catalizzare la sua attenzione e a far sì che il nostro messaggio si incida nei percorsi neuronali di tuo figlio. Se poi unisci il contatto fisico (toccargli il braccio con una mano) la magia è completa.

Riassumendo:

Perché le nostre lodi siano efficaci devono essere:

  1. Sincere
  2. Specifiche
  3. Orientate allo sforzo e all’impegno

Devo dirti la verità, ho impiegato un po’ di tempo a sostituire quel “Ottimo lavoro!” che mi usciva quasi automatico quando uno dei miei figli diceva “Mamma guarda!” con un complimento più specifico e a complimentarmi per l’impegno e lo sforzo. Ho notato però che loro sono più compiaciuti .

E’ come se gli avessi fatto notare qualcosa a cui loro non avevano fatto caso (nel caso di un disegno lo riguardano gongolanti) a dimostrazione del fatto che abbiamo fatto presa su di loro, che abbiamo colto nel segno. L’Autostima e la Motivazione ringraziano 😉

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