10 STRATEGIE PER ACCRESCERE L’AUTOSTIMA DI TUO FIGLIO

Autostima

Perché tuo figlio deve avere una grande autostima e come fare per alimentarla

Siamo stufi di sentire parlare di autostima!

È di gran moda, non facciamo che leggere ovunque che è necessaria, imprescindibile, insomma una panacea per tutti i mali.

Il punto è che credere in sé stessi è davvero importante per il benessere e il successo dei nostri figli.

L’autostima è quella fiducia, che dovrebbe essere salda e irremovibile, in ciò che siamo e in ciò di cui siamo capaci.

Avere una buona stima di sé non significa essere persone arroganti o egocentriche, ma significa apprezzare e riconoscere il proprio valore e avere fiducia nelle proprie possibilità.

È la consapevolezza di valere come persona tanto da poter avere un’immagine positiva e una buona opinione di sé.

PERCHÉ L’AUTOSTIMA È IMPORTANTE:

Credere in sé stessi significa sviluppare un senso di sicurezza sulle proprie capacità come persona. Significa sapere di poter riuscire nonostante qualsiasi ostacolo e poter superare ogni difficoltà.

 I bambini con alta autostima, prima di intraprendere un’attività, risolvere un problema o affrontare una prova, sono in genere sicuri di sé e sono convinti di avere buone probabilità di successo.

Spesso infatti hanno alle spalle una storia di precedenti successi che alimentano le loro aspettative, ma anche quando in precedenza sono incappati in qualche delusione, tendono a pensare ad un esito positivo (“stavolta andrà bene”).

Questi bambini sono propensi a riprovare dopo un errore o un fallimento; le situazioni e le prove difficili risultano per loro stimolanti, sono una sfida per dimostrare a sè stessi e agli altri che sono in gamba.

Inoltre, quello che vogliono non è semplicemente riuscire a cavarsela, ma eccellere; vogliono distinguersi e superare i loro risultati precedenti, conquistando obiettivi sempre più elevati.

I bambini che si sentono bene con sé stessi hanno il coraggio di provare nuove cose, sono più inclini ad impegnarsi per raggiungere i loro obiettivi, si sentono orgogliosi di ciò che fanno.

Vabbè Marcè mi hai convinto che l’autostima è importante e ora dimmi che come al solito dipende da me mamma, dimmi che ho anche questa responsabilità come se non bastasse…

Ebbene sì! L’elemento che influisce di più sull’immagine positiva di tuo figlio deriva dall’immagine che tu hai di te stesso, dai tuoi atteggiamenti e dai tuoi valori.

Fin dai primi anni di vita, infatti, i bambini cominciano a costruire una propria immagine di sé, che viene alimentata soprattutto dall’atteggiamento che gli adulti hanno nei loro confronti.

I bambini dunque, non nascono con una percezione di sé, ma la costruiscono a poco a poco studiando il comportamento dei genitori e osservando come questi reagiscono di fronte ai loro comportamenti.

L’immagine che i bambini hanno di sé stessi, si sviluppa quindi sulla base della percezione di ciò che pensano di loro le persone che più contano nella loro vita: i genitori, i fratelli, i parenti, gli amici e gli insegnanti. È dunque fondamentale che tutti coloro con i quali il bambino ha direttamente ed emotivamente a che fare, evitino di mandargli un’immagine negativa di sé stesso e di esprimere giudizi che lo inducono a sottostimarsi.

Sentirsi apprezzati e accettati, sentirsi sicuri, sentirsi orgogliosi di quello che si sa fare alimenta ed accresce la fiducia in sé stessi.

Marce’ fin qui tutto bene ma in pratica cosa devo fare?

Mi sono ripromessa di riportare in questo blog sistemi pratici da applicare nella vita quotidiana perché di teoria è piena la rete. Sappiamo infatti come dovrebbero essere i nostri figli, come dovrebbero comportarsi, perché si comportano in un modo piuttosto che in un altro, ma nessuno ci dice cosa fare concretamente.

In questo post voglio condividere con te 10 strategie per sviluppare in tuo figlio un’autostima solida che non possa essere intaccata da niente e nessuno (compagni di classe, insegnanti, e tutti coloro che per valorizzare sé stessi tendono a sminuire gli altri).

Naturalmente (come sempre aggiungerei) non è un percorso facile (almeno non lo è per me!).

Un consiglio che mi sento di darti (perché l’ho sperimentato su me stessa) è quello di applicarne pochi alla volta finché la forza dell’abitudine li rende quasi automatici e passare poi a quelli successivi.

 In alternativa potresti focalizzarti su quello in cui ti senti più carente. Se per esempio sei solito attribuire delle etichette a tuo figlio (“sei pigro!”, “sei lento!”, “sei un fifone!”) concentrati sull’eliminare questa cattiva abitudine e poi passa al punto successivo.

Insomma, per plasmare in tuo figlio una fiducia incrollabile occorre tempo e pratica: eccoti i 10 step di cui ti ho parlato:

1 Diamogli obiettivi realistici:

diamogli degli obiettivi realistici
diamogli degli obiettivi realistici

Ogni piccolo fallimento o imprevisto è percepito come un vero e proprio attentato alla propria personalità. Non metterlo davanti a nuove sfide troppo difficili che sai già che vanno oltre le sue capacità.

2 Non critichiamolo continuamente:

Non critichiamolo continuamente
Non critichiamolo continuamente

Hai presente quella vocina dentro la tua testa e che non fa altro che mettere in dubbio le tue capacità? Bene! Questa si è formata fin dalla tua infanzia ed è costituita dalle continue critiche a cui eri sottoposto e continuano ad essere presenti nella tua testa travestite da coscienza.

Non essere il detrattore/denigratore di tuo figlio ma sii il suo fan più sfegatato!

3 Niente etichette:

non appioppare etichette
non appioppare etichette

evita di utilizzare etichette (“sei noioso!”, “sei timido!”), generalizzazioni (“sei sempre il solito ritardatario!”, “ogni volta che ti muovi fa danni!”), frasi che non si riferiscono ad un momento specifico di difficoltà, ma che fanno capire al bambino che una certa caratteristica è sua, stabile ed immutabile nel tempo, (“non ne combini una giusta!”).

4 Fissiamo i suoi successi:

Fissiamo i suoi successi
Fissiamo i suoi successi

Generalmente commettiamo l’errore di rimarcare più spesso gli sbagli rispetto ai successi.

Impegniamoci invece a congratularci quotidianamente con lui per le piccole conquiste di ogni giorno, è importante sottolineare i suoi comportamenti positivi. (link lode)

Insegnagli a dare il giusto valore ai suoi successi, sottolineali, fai in modo che li ricordi e che possa andare a rivederli in un momento di difficoltà (crea un diario dei successi oppure la storia dei suoi progressi). Tendiamo per natura a ricordare i nostri fallimenti e a dimenticare in fretta le nostre conquiste, dobbiamo quindi fare in modo che queste ultime rimangano impresse (questo naturalmente vale anche per noi).

5 Sii un modello raggiungibile

sii un modello raggiungibile
sii un modello raggiungibile

Il tuo modello e i tuoi giudizi possono rendere complicato affermare sé stessi. Se sei per lui un genitore perfetto e che sa sempre tutto (definito genitore onnisciente) sarai per lui un modello inarrivabile e penserà di non poter mai arrivare al tuo livello, crescerà nella tua ombra ingombrante.

Non aver paura di mostrare le tue debolezze e fragilità. Essere genitori affidabili non significa essere infallibili. Anche un adulto infatti, può sbagliare avere dubbi, non sapere qualcosa.

È utile trasmettere ai nostri figli la capacità di mettersi in gioco, di ammettere le proprie debolezze, di accettare le proprie mancanze e per farlo dobbiamo imparare a mostrare le nostre.

6 Lascia che ti aiuti.

sii un modello raggiungibile
sii un modello raggiungibile

L’autostima cresce quando i bambini vedono che quello che fanno è importante per gli altri (soprattutto per noi). Possiamo permettergli di dare una mano a casa, o di fare un favore a un fratello. Per coltivare l’autostima infatti, i bambini hanno bisogno di opportunità per dimostrare le loro competenze e di sapere che il loro contributo sia apprezzato.

A casa permettiamo loro di aiutare a cucinare, apparecchiare la tavola e rifare i letti (anche quando sono piccoli) .  

7 Metti in chiaro che il tuo amore è incondizionato:

amore incondizionata
amore incondizionata

Fai sapere a tuo figlio che lo ami anche quando fallisce o prende decisioni sbagliate. Se gli presti attenzione solo quando ha successo, penserà che lo ami solo perché ha preso buoni voti in pagella o perché ha avuto il ruolo da protagonista alla recita.

Deve passare il messaggio che li amiamo per quello che sono e non per i risultati che ottengono.

8 Insegnagli che gli errori sono esperienze di apprendimento.

gli errori sono esperienze di apprendimento.
gli errori sono esperienze di apprendimento.

È molto importante che i bambini capiscano che l’essenziale non è essere perfetti o fare tutto bene ogni volta, quanto piuttosto essere a proprio agio con l’idea di perdere e sbagliare. È importante che impari dai propri errori, cambi il modo di fare le cose per farle meglio la volta successiva, che riconosca negli errori delle opportunità di apprendimento.

All’atto pratico come fare?

Quando sbaglia, anziché rimproverarlo, sostienilo con frasi del tipo: “la prossima volta ce la farai “, o ancora se versa il succo di frutta sul pavimento “Sono cose che capitano, la prossima volta potresti tenere il bicchiere sopra il lavandino”.

9 Rendilo indipendente dal giudizio degli altri

Rendilo indipendente dal giudizio degli altri
Rendilo indipendente dal giudizio degli altri

Preoccuparsi troppo di quello che pensano gli altri è un limite. Spesso ci preoccupiamo così tanto di ciò che pensano gli altri da trattenerci dal fare le cose che migliorerebbero la nostra vita. Insegniamo ai nostri figli a non dare troppo peso ai giudizi degli altri aiutandoli a ragionare con la propria testa.

In che modo? Dando maggior valore alle loro opinioni e i loro punti di vista usando spesso queste domande: Tu cosa ne pensi? Tu come la vedi? Sei d’accordo? Cosa è importante per te?

10 Coltiva l’ottimismo:

coltiva l'ottimismo
coltiva l’ottimismo

Essere ottimisti non significa negare che esistano degli eventi negativi nella nostra vita, ma che sta a noi scegliere come reagire (emotivamente e praticamente) di fronte a questi eventi.

In conclusione avere una buona autostima non significa solo eccellere o trovarsi a proprio agio in qualsiasi situazione, ma significa saper riconoscere i propri limiti, ammettere le proprie difficoltà e le proprie debolezze e avere la volontà che serve per affrontarle e per poterle superare.

È dunque importante fare in modo che il bambino valuti bene le proprie forze e suo valore personale e che si senta appoggiato e incoraggiato dai genitori a migliorare per superare i propri punti deboli.

L’autostima è dunque il modo in cui tuo figlio si vede ogni giorno e questa immagine di se può essere modificata attraverso le azioni che compiamo ogni giorno.

La fiducia in sé stessi quindi non è innata, ma è una delle tante qualità mentali che possiamo sviluppare, rafforzare ed aumentare, applicando le giuste strategie.